EMAIL MARKETING E GLI ALTRI STRUMENTI DI PROMOZIONE CONSIDERATI OTTIMI
Insieme agli altri strumenti, anche il direct mailing, per quanto
discusso fino alla noia a causa della piaga dello spamming, rappresenta
un’attività messa in pratica da molte società con
risultati notevoli, soprattutto se inserito in una precisa strategia
di Permission Marketing.
Molti sono i vantaggi assicurati dall'email marketing:
- la rapidità di contatto con i clienti attuali e potenziali;
- la riduzione dei costi dell'invio rispetto al mailing cartaceo
(si stima siano mediamente fra il 5 e il 10%);
- la possibilità di monitorare gli esiti di una campagna
di email marketing in tempo reale.
Se poi le persone sono tanto illuminate da predisporre e applicare
alcuni principi del permission marketing, è possibile gestire
in modo trasparente una campagna che veicolerà messaggi:
- attesi: i riceventi sono quasi impazienti di leggere i vostri
messaggi;
- personalizzati;
-
significativi: perché contiene solo e soltanto ciò a
cui il ricevente è interessato;
Grazie agli stumenti informatici anche l’attività di
Pubblic Ralation può essere agevolmente gestita. Non è sempre
facile calcolarne il valore, infatti è capace di fare da
volano per le altre attività.
Instant messaging, blog (o WebLog), Community, Forum, Newsgroup
e comunicati stampa online sono gli strumenti che permettono di
coinvolgere, senza fare distinzione, ogni possibile fonte di pubblico
in target con il sito. In questo caso l’attività di
PR deve concentrarsi sull’audience potenzialmente interessata,
evitando di disperdere le energie tentando di coinvolgere il maggior
numero di testate giornalistiche. Conviene concentrarsi su un numero
minore ma dotato delle caratteristiche d’utenza che possono
massimizzare i ritorni in termini di visite al nostro sito.
Creare rapporti solidi e duraturi permette di ottenere un trattamento
migliore, news e articoli scritti con più attenzione alle
caratteristiche e a valori dell’azienda o del prodotto.
Da uno studio di DoubleClick sulle performance dell’e-mail
marketing nel primo trimestre del 2003, emerge che quasi il 40%
delle e-mail viene almeno aperto, un aumento di oltre il 10% nel
click through medio rispetto all’anno precedente (8.3%) e
che i messaggi arrivati a destinazione sono mediamente circa il
90% di quelli inviati. I restanti possono non essere recapitati
per caselle di posta piene, problemi di connettività del
server, indirizzi non aggiornati, ecc. Generalmente sembra anche
che le e-mail inviate nell’ambito B2B siano aperte con più difficoltà,
ma poi siano di maggiore interesse per chi decide di aprirle e
seguire i link.
Ora che abbiamo visto com’è usata la Rete dalla maggior
parte degli utenti e abbiamo un quadro dei possibili strumenti
che possiamo utilizzare per dare visibilità al nostro sito,
come si stanno comportando i manager che prima di noi hanno dovuto
scegliere come investire le loro risorse?
Una ricerca del 2000 di ActivMedia Research su un campione di 1000
iniziative online in tutto il mondo rivela quali strumenti di promozione
dei siti sono considerati eccellenti o molto buoni:
ActivMedia Research - 2000
strumenti di promozione eccellenti o molto buoni
| Motori di ricerca / directory |
48,4% |
| Bottoni e links |
22,5% |
| Online PR / comunicati stampa |
17,3% |
| Scambi di banner gratuiti |
16,2% |
| Programmi di Affiliazione |
9,9% |
| Campagne banner a pagamento |
6,2% |
Più recente la ricerca su un campione di 900 imprese italiane,
condotta da Sirmi per conto di Assintel nel 2002, che evidenzia
come solamente il 24% delle imprese intervistate ha investito nella
pubblicità online, mentre gli strumenti più utilizzati
sono (i risultati possono essere paragonati ad una ricerca analoga
condatta nel 2000, sempre da Sirmi)
Sirmi - 2000 - 2002
| |
2000 |
2002 |
| Inserimento nei motori di ricerca |
60% |
66,7% |
| Direct mail |
12% |
54,9% |
| Banner e sponsorizzazioni |
61% |
40% |
| Iterstitial |
- |
13% |
Le esperienze degli anni passati dovrebbero insomma aver portato
la Rete ad un livello di consapevolezza abbastanza elevato.
Secondo il pensiero di molti (non solo centri media, web-agency
e concessionarie) nel 2004 si dovrebbe cominiciare a “fare
sul serio”: gli investimenti e risultati economici dovrebbero
inseguirsi con nuovo slancio, mettendo da parte questi ultimi 5-6
anni come un lungo periodo di testing per una realtà tanto
nuova e diversa di richiedere tempo e denaro per conoscerla e iniziare
a comprenderla.
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